CAM Edilizia nei lavori pubblici
Approfondimento tecnico | Giugno 2026
Ing. Riccardo Occhipinti
I Criteri Ambientali Minimi (CAM) costituiscono uno degli strumenti principali attraverso cui la pubblica amministrazione promuove la sostenibilità ambientale nel settore delle costruzioni. La loro applicazione interessa progettisti, direttori dei lavori, imprese e stazioni appaltanti durante tutte le fasi dell'intervento.
Cosa sono i CAM Edilizia
I Criteri Ambientali Minimi (CAM) costituiscono i requisiti ambientali che le stazioni appaltanti sono tenute ad applicare negli affidamenti pubblici relativi ai servizi di progettazione e ai lavori. Il loro obiettivo è ridurre gli impatti ambientali degli interventi edilizi lungo l'intero ciclo di vita dell'opera, promuovendo l'utilizzo efficiente delle risorse, la riduzione dei consumi energetici, l'economia circolare e la sostenibilità dei materiali impiegati.
Nel settore delle costruzioni i CAM rappresentano oggi uno degli strumenti principali attraverso cui vengono attuate le politiche di Green Public Procurement (GPP), ossia gli acquisti verdi della pubblica amministrazione. La loro applicazione interessa tutte le fasi dell'intervento: dalla progettazione alla scelta dei materiali, dall'esecuzione dei lavori fino alle verifiche finali di conformità.
Per gli appalti pubblici di lavori e per i servizi di progettazione trovano applicazione i CAM Edilizia approvati con il Decreto del Ministero della Transizione Ecologica del 23 giugno 2022, tuttora riferimento normativo per il settore delle costruzioni pubbliche. Tali criteri definiscono requisiti tecnici, prestazionali e documentali che devono essere rispettati dai progettisti, dalle imprese esecutrici e dai soggetti incaricati delle attività di controllo durante l'esecuzione dell'opera.
La corretta applicazione dei CAM non rappresenta un semplice adempimento formale, ma costituisce un elemento essenziale per garantire la conformità dell'intervento alle disposizioni normative e agli obiettivi di sostenibilità richiesti dalla pubblica amministrazione.
Quando i CAM sono obbligatori
L'applicazione dei Criteri Ambientali Minimi è obbligatoria negli appalti pubblici nei casi previsti dalla normativa vigente. I CAM costituiscono infatti uno degli strumenti attraverso cui la pubblica amministrazione persegue gli obiettivi di sostenibilità ambientale e di utilizzo efficiente delle risorse nell'ambito delle procedure di affidamento.
Per il settore delle costruzioni, i CAM Edilizia nei lavori pubblici trovano applicazione sia nei servizi di progettazione sia nell'esecuzione dei lavori pubblici. I requisiti ambientali devono pertanto essere considerati fin dalle prime fasi progettuali, essere recepiti nella documentazione di gara e successivamente rispettati durante la realizzazione dell'opera.
L'obbligo non riguarda esclusivamente le stazioni appaltanti. Anche progettisti, imprese esecutrici, direttori dei lavori e altri soggetti coinvolti nell'intervento sono chiamati, nell'ambito delle rispettive competenze, a garantire il rispetto delle prescrizioni previste dai CAM. Ciò comporta la verifica della conformità dei materiali, il controllo della documentazione tecnica e la corretta applicazione delle specifiche ambientali previste dal progetto.
Nella pratica operativa i CAM incidono su numerosi aspetti dell'intervento, tra cui la scelta dei materiali da costruzione, il contenuto di materia riciclata, le prestazioni energetiche, la gestione dei rifiuti di cantiere, la durabilità delle opere e la tracciabilità delle forniture. Per questo motivo la loro applicazione deve essere pianificata sin dalla fase di progettazione e monitorata durante l'intera esecuzione dei lavori.
I CAM nella progettazione
L'applicazione dei CAM deve essere prevista fin dalle prime fasi della progettazione. I requisiti ambientali non possono essere considerati come verifiche da effettuare a lavori avviati, ma devono essere integrati nella definizione delle soluzioni progettuali, nella scelta dei materiali e nella predisposizione della documentazione tecnica posta a base di gara.
Il progettista è chiamato a verificare che l'intervento soddisfi i criteri previsti dalla normativa vigente, individuando materiali, componenti e tecnologie conformi ai requisiti ambientali richiesti. Particolare attenzione deve essere rivolta agli aspetti legati all'economia circolare, all'utilizzo di materiali con contenuto di riciclato, alla durabilità delle opere, all'efficienza energetica e alla riduzione degli impatti ambientali lungo il ciclo di vita dell'edificio.
La documentazione progettuale assume un ruolo fondamentale poiché deve consentire alla stazione appaltante, all'impresa e alla Direzione Lavori di verificare in maniera oggettiva il rispetto delle prescrizioni CAM. Per tale motivo i requisiti ambientali devono essere chiaramente richiamati negli elaborati progettuali, nei capitolati, nelle specifiche tecniche e negli eventuali documenti di verifica.
Una progettazione correttamente impostata consente di ridurre le criticità durante l'esecuzione dei lavori, evitando contestazioni, richieste di sostituzione dei materiali o difficoltà nella raccolta della documentazione necessaria a dimostrare la conformità dell'intervento ai criteri ambientali previsti.
I CAM durante l'esecuzione dei lavori
La fase esecutiva rappresenta uno dei momenti più delicati per la corretta applicazione dei Criteri Ambientali Minimi. Se in fase progettuale vengono definiti i requisiti ambientali da rispettare, durante l'esecuzione dei lavori è necessario verificare che materiali, prodotti e lavorazioni risultino effettivamente conformi alle prescrizioni previste dal progetto e dalla normativa vigente.
Particolare attenzione deve essere rivolta alla documentazione fornita dai produttori e dalle imprese esecutrici. Schede tecniche, dichiarazioni ambientali, certificazioni di prodotto e altra documentazione prevista dai CAM costituiscono infatti elementi essenziali per dimostrare la conformità dei materiali impiegati nell'opera.
Una delle criticità più frequenti riguarda la proposta di materiali alternativi rispetto a quelli previsti in progetto. In tali casi è necessario verificare attentamente che le soluzioni proposte garantiscano il rispetto dei requisiti ambientali richiesti, evitando sostituzioni che possano compromettere la conformità dell'intervento o rendere difficoltosa la successiva fase di verifica.
Anche la gestione dei rifiuti derivanti dalle attività di cantiere assume particolare rilevanza. La corretta separazione dei materiali, il recupero delle frazioni riutilizzabili e la tracciabilità dei conferimenti costituiscono aspetti che contribuiscono al raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità previsti dai CAM.
Una gestione efficace della fase esecutiva richiede pertanto una costante collaborazione tra stazione appaltante, Direzione Lavori, impresa esecutrice e fornitori, al fine di garantire il rispetto delle prescrizioni ambientali durante l'intero processo realizzativo.
Il ruolo del Direttore dei Lavori
Durante l'esecuzione delle opere pubbliche il Direttore dei Lavori svolge un ruolo fondamentale nel controllo della corretta applicazione dei Criteri Ambientali Minimi. Pur non sostituendosi ai produttori, ai fornitori o all'impresa esecutrice nelle rispettive responsabilità, la Direzione Lavori è chiamata a verificare che le prescrizioni ambientali previste dal progetto trovino effettiva applicazione durante la realizzazione dell'intervento.
Tra le principali attività rientrano la verifica della documentazione tecnica e ambientale dei materiali, il controllo della conformità delle forniture rispetto alle prescrizioni progettuali e l'esame delle eventuali proposte di sostituzione avanzate dall'impresa. Ogni variazione rispetto a quanto previsto in progetto deve essere adeguatamente valutata sotto il profilo tecnico, prestazionale e ambientale.
Particolare attenzione deve essere riservata alla documentazione comprovante il possesso dei requisiti richiesti dai CAM. La disponibilità delle schede tecniche, delle dichiarazioni del produttore, delle certificazioni e degli altri documenti previsti dalla normativa consente infatti di effettuare verifiche oggettive e tracciabili durante l'intero processo esecutivo.
La Direzione Lavori svolge inoltre una funzione di raccordo tra stazione appaltante, impresa esecutrice e fornitori, favorendo la tempestiva individuazione delle eventuali criticità e l'adozione delle soluzioni necessarie per garantire la conformità dell'opera ai requisiti ambientali previsti.
Una corretta attività di controllo durante l'esecuzione dei lavori contribuisce non soltanto al rispetto degli obblighi normativi, ma anche al raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità e qualità che caratterizzano gli interventi pubblici moderni.
Documentazione e verifiche richieste
La conformità ai Criteri Ambientali Minimi deve essere dimostrata attraverso un'adeguata documentazione tecnica e amministrativa, predisposta nelle diverse fasi dell'intervento e resa disponibile ai soggetti incaricati delle attività di verifica e controllo.
Tra i principali documenti richiesti rientrano le schede tecniche dei materiali e dei prodotti impiegati, le dichiarazioni dei produttori, le certificazioni ambientali, le attestazioni relative al contenuto di materia riciclata e ogni ulteriore documento previsto dalle specifiche prescrizioni CAM applicabili all'intervento.
Particolare rilevanza assume la tracciabilità delle informazioni relative ai materiali utilizzati. La corretta raccolta e archiviazione della documentazione consente infatti di verificare la conformità delle forniture rispetto ai requisiti progettuali e di dimostrare il rispetto degli obblighi ambientali previsti dalla normativa vigente.
Nel corso dell'esecuzione dei lavori possono inoltre rendersi necessarie verifiche specifiche su prodotti, componenti e lavorazioni. In tali casi la disponibilità di una documentazione completa e coerente costituisce uno strumento fondamentale per agevolare le attività di controllo ed evitare contestazioni o ritardi nell'esecuzione dell'opera.
Una gestione accurata degli aspetti documentali rappresenta pertanto un elemento essenziale per garantire la corretta applicazione dei CAM, favorire la trasparenza delle procedure e assicurare il raggiungimento degli obiettivi ambientali previsti dall'intervento.
Conclusioni
I Criteri Ambientali Minimi rappresentano oggi uno degli strumenti più importanti attraverso cui la pubblica amministrazione promuove la sostenibilità ambientale nel settore delle costruzioni. La loro applicazione non riguarda esclusivamente la fase progettuale, ma coinvolge l'intero ciclo di realizzazione dell'opera, dalla definizione dei requisiti fino alle verifiche finali di conformità.
Per progettisti, imprese, Direzione Lavori e stazioni appaltanti, il rispetto dei CAM richiede un approccio integrato che tenga conto sia degli aspetti tecnici sia di quelli documentali. La corretta selezione dei materiali, la verifica delle forniture e la raccolta della documentazione prevista dalla normativa costituiscono elementi essenziali per garantire la conformità dell'intervento e il raggiungimento degli obiettivi ambientali prefissati.
In un contesto caratterizzato da una crescente attenzione alla sostenibilità, all'economia circolare e alla riduzione degli impatti ambientali, i CAM non rappresentano un semplice adempimento normativo, ma uno strumento operativo capace di orientare la qualità della progettazione e dell'esecuzione delle opere pubbliche.
La corretta applicazione dei CAM Edilizia nei lavori pubblici consente infatti di coniugare esigenze ambientali, qualità costruttiva e interesse pubblico, contribuendo alla realizzazione di interventi più efficienti, durabili e sostenibili nel tempo.
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